Tre giorni a Praga

Cosa vedere a Praga

Praga è una delle città più gettonate dal turismo internazionale. Conta oltre sei milioni di visitatori ogni anno e detiene una delle collezioni architettoniche più varie al mondo, con edifici gotici, neoclassici, barocchi e persino ispirati al cubismo e all’art nouveau.

Un viaggio a Praga non può che cominciare con la visita a Stare Mesto, il quartiere più antico (compreso nel distretto di Praga 1) e continuare con alcuni dei luoghi più rappresentativi e densi di fascino della capitale ceca, quali Mala Strana, Hradcany, i luoghi nei quali visse Franz Kafka, il Vicolo d’Oro, il Castello di Praga, la Cattedrale di San Vito, il Ponte Carlo, Piazza Venceslao, la grande Sinagoga, il cimitero ebraico, Nove Mesto e l’area del Municipio.

Fortunatamente, il centro storico di Praga è uscito pressoché indenne dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, pertanto ancora oggi è possibile ammirare lo splendore dei suoi numerosissimi palazzi barocchi, dei suoi misteriosi vicoli acciottolati, dei suoi fastosi viali imperiali, dei suoi ponti, e ancora, delle sue imponenti cattedrali e delle innumerevoli chiese gotiche che svettano altissime con le loro guglie e consegnano alla città un fascino tutto particolare.

Il Castello di Praga

Chi ha letto (anche poco) Kafka, riconoscerà nel Castello l’inquietante presenza di quasi tutti i romanzi del grande scrittore di Praga. Da sempre simbolo di potere, il complesso del Castello troneggia su Praga minaccioso e inaccessibile.

Il Castello di Praga
Il Castello di Praga

Lunghe strade ripide, tra cui la splendida e faticosa Via Nerudova, conducono alla scoperta di questo luogo in cui da secoli si confondono storia e leggenda, sacro e profano. La Cattedrale di San Vito, simbolo della religiosità ceca, convive con il Vicolo D’Oro, dove gli alchimisti voluti da Rodolfo II cercavano l’elisir di lunga vita e la formula magica per trasformare i metalli in oro.

Malá Strana a Praga

Malá Strana in ceco significa “Parte Piccola” ed è il nome con cui dal trecento si identifica questa parte di Praga rispetto a Nove Mesto, la Città Nuova.

Quartiere di Mala Strana a Praga
Quartiere di Mala Strana a Praga

Distrutta nel 1541 da un grande incendio, fu ricostruita da artisti e architetti italiani, che le diedero l’attuale aspetto barocco e rinascimentale. Da allora sembra che il tempo si sia fermato perché gli uomini e la natura hanno, per fortuna, lasciato questo posto uguale a quando è stato ricostruito.
Ancora intatta, Malá Strana è un piccolo gioiello con piazzette, splendidi palazzi e angoli romantici. La Chiesa di San Nicola (a Praga ce ne sono due) divide Malá Strana in due e su tutto il quartiere troneggia la sagoma imponente del Castello, a cui si arriva con splendide (e ripide) salite panoramiche.

La Città Vecchia di Praga

Dopo Malá Strana, l’altro grande quartiere storico di Praga è Stare Mesto, che in ceco significa Città Vecchia. Il centro del quartiere è la Piazza della Città Vecchia, da sempre luogo degli avvenimenti più importanti di Praga: dalle incoronazioni dei sovrani alle esecuzioni dei condannati.

La Città Vecchia di Praga
La Città Vecchia di Praga

Questa storia travagliata si ritrova soprattutto nella sovrapposizione di stili architettonici che si inseguono nella piazza, anche se l’aspetto è sempre equilibrato. Oggi l’attrazione principale è l’orologio astronomico del Municipio che ogni ora dà “vita” alle statuette dei personaggi religiosi e civili che si muovono e inseguono in un antico rituale, anche se il vero monumento da non perdere sono le guglie gotiche della Chiesa di Týn.

La Cattedrale di San Vito a Praga

Tra le mura del Castello di Praga si erge questa splendida cattedrale gotica, una delle più grandi d’Europa:

Cattedrale di San Vito a Praga
Cattedrale di San Vito a Praga

è lunga 124 metri, larga 60 e alta 33 metri. Chi arriva al Castello dopo aver visitato Mala Strana, la prima cosa che noterà è il contrasto tra il barocco del quartiere basso e le tipiche guglie appuntite della Cattedrale. L’interno è splendido ed uniforme, nonostante la costruzione si sia susseguita per sei secoli. Da visitare la Cappella di San Venceslao, la cripta sotterranea con i sepolcri dei re boemi e il tesoro con i gioielli per l’incoronazione dei sovrani.

Ponte Carlo a Praga

Ponte Carlo è il crocevia di tutti gli itinerari per Praga: anche se la capitale ceca ha molti altri ponti è su queste leggendarie 16 arcate in pietra che tutti amano passare e ripassare.

Ponte Carlo a Praga
Ponte Carlo a Praga

Unisce Malastrana con la Città Vecchiaed è animato praticamente a tutte le ore del giorno: non sperate di farvi una foto in solitudine perché è quasi impossibile. Difeso da tre torri, Ponte Carlo è una sfilata di musicisti, artigiani, artisti di strada e sposi venuti da chissà quale parte del mondo per farsi una foto romantica! Lungo il percorso vi accompagneranno statue di santi, eroi, cavalieri e altre figure più o meno strane, a cui sono legate alcune delle leggende più note di Praga.

Lo Josefov, il Ghetto Ebraico di Praga

Le tombe disordinate del cimitero ebraico sono forse lo spettacolo più emozionante di tutta Praga. Raccontano la storia dello Josefov, il ghetto ebraico di Praga, a pochi passi dalla Piazza della Città Vecchia, in cui gli ebrei della città hanno vissuto dal 900 al 1708. Costretti a vivere in pochi chilometri quadrati, gli ebrei hanno imparato a sfruttare ogni minimo spazio, creando una specie di labirinto in cui case private, negozi e laboratori si confondevano.

Lo Josefov, il Ghetto Ebraico di Praga
Lo Josefov, il Ghetto Ebraico di Praga

Qui sono vissuti il rabbino Low e il suo leggendario Golem, Franz Kafka e 77.279 ebrei cechi e moldavi massacrati dai nazisti. Non perdete il ghetto ebraico, anche se avete poco tempo per visitare Praga.

La Casa Danzante a Praga

Una delle cose da vedere assolutamente durante una visita a Praga è la Casa danzante, uno straordinario edifico dedicato alla grande coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire.

La Casa Danzante di Praga
La Casa Danzante di Praga

Fred e Ginger, infatti, è uno dei nomi che sono stati dati a questo palazzo sulla riva della Moldava costruito dal 1992 al 1996. Progettato e realizzato dall’architetto F.O Gerhy (lo stesso del Museo Guggenheim di Bilbao) è formato da due palazzi che sembrano una coppia di danzatori. Uno dei palazzi si protende verso l’altro, che immobile aspetta l’abbraccio dell’altro. All’ultimo piano c’è un ristorante francese da cui si gode una splendida vista sulla Moldava. Oltre all’architettura, quello che colpisce è la perfetta integrazione di questo modernissimo edificio con i palazzi circostanti, quasi tutti dell’ottocento.

Cinque giorni a Budapest

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Budapest ha una doppia anima. Una magica capitale in cui convivono due città, separate dal maestoso fiume Danubio. Da una parte la moderna Pest, con i suoi negozi, ristoranti, hotel e locali notturni. Dall’altra la più antica Buda, di origine romana, dove sorgono alcuni tra i più noti monumenti della città.

Proprio nel mezzo del Danubio c’è il bellissimo polmone verde di Budapest: l’isola Margherita, oasi di relax e attività all’aria aperta, per gli abitanti di Budapest così come per i turisti.

Una città che sa incantare per la bellezza dei suoi palazzi, per l’atmosfera vagamente malinconica e solenne. Dove però non mancano i divertimenti e le attrazioni. Famosa anche perché meta di vacanza di relax grazie ai suoi numerosi stabilimenti termali. Tra le cose da vedere a Budapest sicuramente un giro tra le migliori terme di Budapest è un must.

Non è un caso che Budapest sia definita, la “Parigi dell’Est“. La città ha molti tratti in comune con la capitale francese e alcuni scorci riportano subito alle vedute di Parigi: c’è un fiume, che taglia la città e su cui si affacciano castelli e bei palazzi, e c’è una collina simile a Montmartre su cui arrampicarsi per godersi il panorama su tutta Budapest. Ma le analogie finiscono qui: Budapest per fortuna ha una propria identità e forse anche più di una. Non è un caso, che sia il risultato di tre città: Buda, Pest e Óbuda.

Il Quartiere di Buda a Budapest

Il quartiere di Buda è stato il primo nucleo della città di Budapest. Su questa collina e tra le mura del Castello vennero a rifugiarsi gli abitanti di Pest quando ormai gli attacchi dei mongoli divennero insostenibili.

Il Castello di Buda a Budapest
Il Castello di Buda a Budapest

Nacque una città bellissima, capace di rivaleggiare con le vicine Praga e Vienna. Ma poi arrivarono i turchi che conquistarono Buda nel 1541 restandoci per quasi 150 anni. Buda ne uscì trasformata: le chiese divennero moschee e sorsero minareti e bagni turchi. Nel 1686, dopo 75 giorni di bombardamenti, gli austriaci liberarono Buda, ma dello splendore precedente non rimase niente: fu ricostruita mantenendo il vecchio aspetto. Di nuovo distrutta nel 1945 e ancora una volta tirata su, oggi è sede del Palazzo Reale, della Chiesa di Mattia e di alcuni scorci molto belli. Sicuramente uno dei 10 posti di Budapest da vedere assolutamente.

Il Quartiere Pest a Budapest

Se Buda è la parte antica e nobile di Budapest, Pest invece ne è il cuore moderno e innovativo. Irrequieta e disordinata, è il giusto contraltare alla tranquillità di Buda, tutta raccolta intorno al Castello.

Il Quartiere Pest a Budapest
Il Quartiere Pest a Budapest

Pest non ha grandi musei da vedere: qui piuttosto spicca la Budapest creativa, con i negozietti degli stilisti e dei giovani artisti. Non mancano comunque le cose da vedere: il Palazzo del Parlamento e il Duomo di Santo Stefano, la Grande Sinagoga e il Museo etnografico. È anche la parte di Budapest ideale per fare shopping: lungo il Viale Andrássy c’è da spendere parecchio. C’è anche una Casa del Terrore, usata sia dai nazisti sia dai comunisti, come luogo di tortura.

Il Museo di Belle Arti di Budapest

Non ci si aspetta di incontrare una così grande collezione d’arte in un paese dell’Est. Eppure, il Museo di Belle Arti di Budapest non ha nulla da invidiare ai grandi musei del mondo, come il Prado di Madrid e il Louvre di Parigi.

Il Museo di Belle Arti di Budapest
Il Museo di Belle Arti di Budapest

Il Museo è diviso in sei grandi sezioni: antichità greco-romane, collezione egizia, sculture, stampi e disegni, la galleria dei Maestri antichi e quella dei maestri contemporanei. Queste ultime due sezioni conservano opere di eccezionale ricchezza: Giotto, Tiepolo, Raffaello, Tiziano, Velázquez, Ribera, El Greco, Murillo, Goya, Pieter Bruegel il Vecchio, Rubens, Van Dyck, Rembrandt, Albrecht Dürer, Lucas Cranach il vecchio. Nella collezione dell’Ottocento e Novecento ci sono opere di tutti i maggiori impressionisti francesi, Renoir, Monet, Manet, Delacroix, Gauguin, Cezanne, Picasso e altri

Il Parco delle Statue di Budapest

Gli abitanti di Budapest sono stati furbi: mentre tutti i paesi dell’Est hanno approfittato della fine del Comunismo per buttare giù le statue sfogando sul marmo decenni di mancata libertà, qui hanno fatto di meglio.

Il Parco delle Statue di Budapest
Il Parco delle Statue di Budapest

Hanno trasformato questi colossi in un ottimo strumento di sfruttamento della memoria, per quanto brutta possa essere. Hanno quindi messo insieme tutte le statue che rappresentano le grandi figure del comunismo (Marx, Lenin, Stalin, Bela Kun) insieme ad anonimi soldati liberatori dell’ex Urss e hanno creato un Memento Park del comunismo. Se non vi basta guardare in faccia i “compagni” ma volete portarvene a casa un pezzettino, potete anche comprare souvenir degli anni della Guerra Fredda (spille, spillette, magliette, sigarette d’epoca). Se vi interessa, c’è una bella mostra su come veniva addestrata una spia comunista.

I bagni termali di Budapest

Si sa che i romani avevano una speciale predilizione per le terme: non solo non si fecero scappare l’occasione di un bagno caldo nelle sorgenti di Budapest, ma fecero di più.

I bagni termali di Budapest
I bagni termali di Budapest

Fondarono “Aqiuncum” con delle grandiose terme, di cui ancora oggi si possono vedere i resti in diversi posti di Óbuda. Da allora, Budapest è sempre stata una città termale e non ha perso questa sua caratteristica anche quando è diventata una metropoli: oggi è l’unica capitale europea con le terme e nel 1934 ha ottenuto l’appellativo di “città termale”. Voi potete godervi questa lunga tradizione e, soprattutto, 70 millioni di litri al giorno con una temperatura da 21 a 78 C°, in bagni termali grandi e piccoli.